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scheda prodotto: CHEFREN 81 3.1.1

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CHEFREN 81 3.1.1
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Il programma CHEFREN Sintalex trasporti® - CHemical Exposure & Freight Risk EvaluatioN è un pacchetto completo per la valutazione dei rischi nel trasporto merci pericolose, che si rivolge sia al Datore di Lavoro sia al Consulente Sicurezza Trasporto e comunque a tutte le realtà interessate dal trasporto merci pericolose.
Chefren permette di:
  • fornire al Consulente Sicurezza Trasporti, ai sensi del D.Lgs. 40/00, accurati strumenti di auditing e di stesura della relazione annuale

  • effettuare la valutazione di esposizione agli agenti chimici ai sensi del Titolo IX Capo I D.Lgs. 81/08 nelle attività di trasporto, carico e scarico

Strumenti di auditing per il CST
Il Consulente Sicurezza Trasporti è una figura professionale dotata di idonea formazione, basata sulla conoscenza delle problematiche tecniche, delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative essenziali alle varie modalità di trasporto delle merci pericolose, in grado di consigliare ed indirizzare le imprese operanti nel settore, affinché l’attività si svolga in condizioni ottimali di sicurezza.
A tal proposito il CST deve:
  • monitorare con audit periodici l’intero sistema, per individuare ed intervenire sistematicamente nei punti di debolezza;

  • approfondire il grado di conoscenza del sistema e diffonderne la consapevolezza;

  • effettuare una valutazione dei pericoli ogni qualvolta siano cambiate le condizioni del trasporto;

  • effettuare un riesame annuale con la Direzione per fare un bilancio delle attività di movimentazione sostanze pericolose ed individuare obiettivi di miglioramento.

Il programma Sintalex trasporti® - Chefren permette di:
  • individuare e descrivere le attività produttive interessate dal trasporto, carico e scarico merci pericolose;

  • accedere al database delle sostanze, di cui all’accordo Europeo ADR 2007;

  • creare un database sostanze specifico dell’unità produttiva in esame;

  • selezionare gli agenti chimici per caratteristiche di pericolosità;

  • fornire delle schede informative a tutto il personale coinvolto nelle attività di trasporto, carico e scarico;

  • fornire uno strumento completo di check-list per l’effettuazione degli audit periodici;

  • definire il programma delle azioni da intraprendere;

  • redigere la relazione annuale.

Si ricorda che la dichiarazione annuale non deve essere inviata, ma tenuta presso l’azienda da parte del capo dell'impresa, conservata per cinque anni e, su richiesta, messa a disposizione della M.C.T.C.
Gli argomenti della check-list sono raggruppati come segue:
  • Procedure volte a far rispettare le norme in materia di identificazione delle merci pericolose trasportate;

  • Prassi dell'impresa per quanto concerne la considerazione, all'atto dell'acquisto dei mezzi di trasporto, di qualsiasi particolare esigenza relativa alle merci pericolose trasportate;

  • Procedure di verifica del materiale utilizzato per il trasporto di merci pericolose o per le operazioni di carico o scarico;

  • Possesso, da parte del personale dell'impresa interessato alla gestione delle merci pericolose, di un’adeguata formazione, documentata nei fascicoli personali;

  • Applicazione di procedure d'urgenza adeguate agli eventuali incidenti o eventi imprevisti, che possano pregiudicare la sicurezza durante il trasporto di merci pericolose o le operazioni di carico o scarico;

  • Ricorso ad analisi e, se necessario, redazione di relazioni sugli incidenti, gli eventi imprevisti o le infrazioni gravi constatate nel corso del trasporto delle merci pericolose o durante le operazioni di carico o scarico;

  • Attuazione di misure appropriate per evitare la ripetizione di incidenti, eventi imprevisti o infrazioni gravi;

  • Considerazione delle disposizioni legislative e delle particolari esigenze relative al trasporto di merci pericolose, per quanto concerne la scelta e l'utilizzo di subfornitori o altri interessati;

  • Verifica che il personale, incaricato del trasporto di merci pericolose oppure del carico o dello scarico di tali merci, disponga delle procedure di esecuzione e di istruzioni dettagliate;

  • Avvio di azioni di sensibilizzazione ai rischi connessi al trasporto di merci pericolose o al carico o scarico di tali merci;

  • Istituzione di procedure di verifica volte a garantire la presenza, a bordo dei mezzi di trasporto, dei documenti e delle attrezzature di sicurezza che devono accompagnare il trasporto e la loro conformità alle normative;

  • Istituzione di procedure di verifica dell'osservanza delle norme relative alle operazioni di carico e scarico.

  • Valutazione di esposizione agli agenti chimici

Com’è noto, il Datore di Lavoro ha l’obbligo di effettuare la valutazione dei rischi di esposizione dei lavoratori, ai sensi del Titolo IX Capo I D.Lgs. 81/08, e di prendere, in base alle risultanze, tutte le misure di prevenzione e protezione, collettiva ed individuale, necessarie a ridurre al minimo il rischio.
Come ben specificato dalle Linee Guida sulla “Protezione da Agenti chimici” del Coordinamento tecnico delle Regioni e delle Province autonome” la normativa interessa anche tutte le attività interessate dal trasporto, carico e scarico di merci pericolose.
Tale valutazione deve essere effettuata prima dell’inizio attività ed aggiornata ogni qualvolta intervengano modifiche sostanziali.
Nella valutazione dei rischi è possibile individuare tre fasi separate e sequenziali:
  • Valutazione preliminare del pericolo per tutte le attività

  • Valutazione dettagliata del rischio residuo, mediante algoritmi o misurazioni

  • Valutazione estesa per le attività a pericolo "non moderato"

Il programma Sintalex trasporti® - Chefren è un valido strumento per redigere la valutazione preliminare e la valutazione dettagliata nelle attività a pericolo “moderato” e “non moderato” nelle attività di trasporto, carico e scarico merci pericolose e, in particolare, permette di:
  • individuare le sostanze pericolose presenti secondo le definizioni del D.Lgs. 81/08, partendo dalla classificazione ADR 2007;

  • classificare le sostanze mediante indici di pericolosità diversificati per tipologia di esposizione;

  • individuare e definire le fasi/operazioni a cui applicare l’analisi;

  • effettuare la valutazione preliminare per ogni coppia fase/operazione individuata;

  • definire un indice di esposizione nel normale utilizzo e nelle situazioni di emergenza che tenga conto del pericolo di esposizione e delle misure in atto;

  • essere coadiuvati nel definire il pericolo di esposizione "moderato" o "non moderato";

  • individuare, ove siano state effettuate misurazioni ambientali, il rapporto tra i livelli di esposizione per mansione-sostanza e gli standard di riferimento;

  • verificare, tramite check-list, la completezza degli adempimenti intrapresi al fine di rispondere al Titolo IX Capo I del D.Lgs. 81/08;

  • utilizzare uno standard di documento per poter stendere la relazione;

  • stampare in automatico gli allegati alla relazione;

  • fornire documentazione utilizzabile nelle attività di formazione ed informazione.

Tutti i software sono disponibili in versione stand alone e rete, senza limitazione al numero di aziende analizzate.

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